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MUSEI

Per Musei si intende “Locale di pubblica frequentazione ” la legge definisce:

“l’insieme dei fabbricati, ambienti e luoghi destinati all’ intrattenimento nonché i servizi ed i disimpegni ad essi annessi“.

Va da se quindi che parliamo di luoghi ricchi di persone, lavoratori e spettatori, adulti e bambini, che devono essere tutelate.

AERAZIONE, VENTILAZIONE E MICROCLIMA

Parlando di ‘aerazione dei luoghi di lavoro chiusi’, specifica che gli impianti aeraulici devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione. Quindi i locali di pubblico spettacolo debbono, al pari delle altre categorie di edifici, disporre di:

  • aria salubre in quantità sufficiente, anche ottenuta con impianti di ventilazione forzata
  • aperture sufficienti per un rapido ricambio d’aria

Dal 2002 il tema dell’inquinamento dell’aria negli ambienti indoor è salito alle luci della ribalta.

La preoccupazione nacque dalle affezioni nosocomiali, molte delle quali, soprattutto quelle che colpivano direttamente le vie respiratorie, erano manifestamente attribuibili all’aria condizionata. Da lì incominciò un percorso lungo e virtuoso, che portò alla costituzione, da parte del Ministero della Salute, di un team tecnico che elaborò, quattro anni dopo, apposite Linee-Guida nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni a cui hanno aderito, per ora, soltanto Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia.

Se parliamo di Musei Cinema e Teatri per esempio, l’assenza (o la carenza) di aerazione naturale andrà adeguatamente compensata con impianti di ventilazione forzata che garantiscano l’apporto di aria salubre durante l’esercizio delle attività. La distribuzione dell’aria deve garantire che il flusso di aria immesso si misceli convenientemente con tutta l’aria ambiente.

Questi locali poi devono osservare le norme prescritte dai locali Regolamenti Edilizi e Regolamenti Comunali d’Igiene i quali prevedono di fissare una temperatura minima da garantire nella stagione invernale. Per quanto riguarda i rimanenti parametri termoigrometrici e di rinnovo e qualità dell’aria il riferimento tecnico attuale è la norma UNI 10339:1995 (Fornisce una classificazione degli impianti, la definizione dei requisiti minimi e i valori delle grandezze di riferimento durante il funzionamento).

 

  • COSA FARE

L’aria che respiriamo ed il cibo che mangiamo sono destinati ad entrare nel nostro corpo e diventarne parte integrante ma, mentre per il cibo siamo disposti a spendere di più per averne uno di maggiore qualità, spesso, lo stesso non si può dire per l’aria che respiriamo.

La scarsa attenzione riservata alla progettazione e manutenzione degli impianti aeraulici da parte di persone che trascorrono la maggior parte del tempo all’interno di ambienti confinati, non risulta una scelta lungimirante in quanto destinata a far peggiorare le nostre condizioni di salute e la nostra produttività.

La Campana Clima per tutelare la salute dei lavoratori e dei clienti propone servizi di monitoraggio e manutenzione sia tecnica che igienica risolvendo i problemi conclamati dal singolo impianto e tutelando le persone che lavorano all’interno dell’ambiente.

 

Categoria
Manutenzione
Codice
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